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NEOS Meeting | Documovie

Questo è il DocuMovie dell’evento Neos realizzato dall’artista VideoMaker Riccardo Pittaluga Minimalzero, che ha saputo raccontare con molta cura e attenzione tutti i tempi e passaggi della realizzazione di questo strutturatissimo Evento.

Christmas Event Meeting di Neos Finance
è un progetto di comunicazione che nasce da un obiettivo che va oltre la tradizionale riunione agenti della finanziaria delGruppo Intesa San Paolo, per la chiusura di fine anno.
L’iniziativa nasce da Gianluigi CorelliDirettore dell’Area Risorse ed Operation ed è quella di legare ad un tradizionale appuntamento tecnico, un momento autenticamente aggregativo – dal punto di vista delle Risorse Umane – in una visione strategica di rafforzamento di identità aziendale e di senso di appartenenza.

Da questo punto di partenza, la proposta a Laboratorio Creativo Gerebros di realizzare un progetto che integri sinergicamente l’Area Commerciale – con la sua esigenza di comunicazione interna di consuntivo – con l’Area Risorse ed Operation – con l’esigenza di radicare sempre più l’identità aziendale e il senso di appartenenza all’azienda.
Unendo diagonalmente i progetti che Laboratorio Creativo Gerebros ha sviluppato fino a questo punto per le due Aree di Neos Finance (la creazione di prodotti video per la comunicazione esterna, veicolati attraverso il sito web per l’Area Commerciale e i percorsi di Formazione indirizzati all’eccellenza della Comunicazione per l’Area Risorse ed Operation),Renato e Salva-Tore Geremicca, Art Director e Creative Director elaborano un progetto che interpreta pienamente quelle che sono le richieste e le attese del management, disegnandone la Regia e curando l’intera Produzione Esecutiva.

Compresa la richiesta -imprescindibile- dell’Amministratore Delegato Andrea Rigoni del “tono” che l’evento doveva necessariamente assumere: sobrietà, eleganza ecoinvolgimento.
Il Concept di Gerebros si traduce dunque in uno Show Meeting dai tempi e dal taglio televisivo, integrato al format originale “Elements”, una Multiperformance Musicale sul tema dei Cinque Elementi, sensoriale ed itinerante all’interno delle sale della prestigiosa dimora seicentesca bolognese, Palazzo Albergati.
Alla presentazione definitiva del progetto, il management trovava dunque in questa formula alchemicamente equilibrata, tutti i paradigmi proposti: comunicazione interna, senso di appartenenza, identità aziendale e contributo motivazionale, sobrietà, eleganza e coinvolgimento. Un balance continuo degli elementi posti in gioco che fa si che, non si possano leggere i momenti dell’evento come propriamente appartenenti all’area Commerciale piuttosto che all’area Risorse, ma che la comunicazione interna diventasse motivante e il momento aggregativo del party radicasse l’identità aziendale.

Video estratto 90secondi

L’Evento si sviluppa nell’arco della mattinata del venerdì 17 dicembre 2010 e inizia con un welcome coffee nelle scuderie di Palazzo Albergati, che accompagna agili operazioni di segreteria. In linea con lo schedule, pochi minuti dopo le 11, l’AD introduce il Meeting staffettando con il Direttore Area Commerciale Antonio Del Giudice che espone la relazione tecnica nell’ora successiva.
In questo primo passaggio, la forza del progetto di Laboratorio Creativo si concretizza nelcontrasto tra la struttura austera e imponente della villa seicentesca e il setting luci da talk show televisivo, che sottolineano in chiave contemporanea la struttura della villa, rendendo non necessarie strutture scenografiche aggiuntive. Si centra così il requisito della sobrietà, sfruttando il tema iconico della solidità proposto dai Quattro Elementi naturali, proponendo nella sala centrale quadrata del palazzo, un essenziale palco quadrato ad effetto galleggiante, abbracciato da 250 sedie Luigi XV ad emiciclo teatrale e sormontato da un unico schermo di videoproiezione incorniciato dalle 6 colonne corinzie del lato nord della sala.
Elemento dinamico del meeting diventa dunque il concept AudioVisual, che integra al light design una regia video con 6 telecamere Full HD, proiettata in diretta sullo schermo: un impatto di alta spettacolarità, mai adoperato per le azioni dell’azienda di comunicazione interna di questo tipo, centrando – come evidenziano i feedback – l’obiettivo dell’Area Risorse di identità aziendale e contributo motivazionale.

Le conclusioni dell’AD Andrea Rigoni Chiudono il momento tecnico del meeting e si passa, sempre in piena linea con il timing previsto dal palinsesto, alla suggestione della multi performance “Elements”:
Un’attrice apre con quattro brevi monologhi i quattro quadri tematici, guidando gli ospiti attraverso corridoi luminosi nelle sale del Palazzo allestite per una suggestione sensoriale itinerante che catturi contemporaneamente i canali visivo-uditivo-cinstesico.
Immersi nei colori della Terra, dell’Acqua, dell’Aria e del Fuoco grazie ai giochi di luce che rivoluzionano gradatamente gli ambienti, completano la suggestione sensoriale quattro progetti musicali di alto profilo (etno-folk per la Terra, temi di Rota per trio cameristico per l’Acqua, pop-jazz italiano per l’acqua e tango-jazz per il Fuoco) e l’integrazione del banqueting con portate tematiche sapientemente stenografate.
Obiettivo del secondo passaggio dell’evento è stato quindi quello di creare un momento conviviale coinvolgente ed elegante, quasi assorbito, e mai subito: da qui la scelta di integrare i punti scenici all’interno delle sale del banchetto e arricchirli di performances musicali eccellenti e dai tempi contenuti, per assicurare il rilievo adeguato degli artisti e fungere così al tempo stesso da amplificatore del prestigioso banqueting. Il light designing architettato in un’ottica teatrale è diventato così il leitmotiv dell’happening, creando una continuità nel percorso e una fluidità nello svolgimento, dal meeting a tutti quadri itineranti.
Di sapore teatrale il gran finale dell’happening con l’inatteso Quinto Elemento: per la quadratura del cerchio, gli ospiti vengono guidati nuovamente nella grande sala quadrata centrale del meeting, dove a rappresentare lo Spirito una ricercata aria d’opera eseguita da un tenore con il solo accompagnamento di una pianista, sottolinea con grande sensibilità la chiave dell’evento di sobrietà, eleganza e coinvolgimento.

A conclusione ultima, ancora una volta rispettando i tempi del palinsesto, il saluto finale è affidato al “Brindisi” de “la Traviata” dove tutti e 18 i performers si uniscono sul palco per congedare gli ospiti, che dimostrano un sensibile apprezzamento, dal vivo e nei successivi feedback promossi dall’azienda.