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Lun 30 MAGGIO 2011

Laboratorio Creativo GereBros partecipa all’edizione 2011 del Forum della Comunicazione Italiana:
un apprezzatissimo workshop in formula “Ignite Presentation”, quaranta minuti non-stop dal titolo

Laboratorio Creativo Gerebros partecipa all’edizione 2011 del Forum della Comunicazione Italiana all’Auditorium Parco della Musica a Roma, il 6 e 7 Giugno. Circa 2200 partecipanti, 60 partner ufficiali tra istituzioni pubbliche e aziende private; 138 relatori tra opinion leader italiani e stranieri, imprenditori, top manager e giornalisti; oltre 30 sessioni di lavoro tra keynote, workshop, dibattiti, interviste e conferenze; 12 ore di diretta televisiva no stop in due sessioni in streaming su Rai.Tv e sul sito ufficiale della manifestazione: questi i numeri della quarta edizione che ospita GereBros per un apprezzatissimo workshop in formula “Ignite Presentation”, quaranta minuti non-stop dal titolo “La Comunicazione Spettacolare e gli Eventi: strategie diagonali per la comunicazione d’azienda”.
E lo stile GereBros salta fuori anche nella conduzione della presentation, con i contributi grafici e videografici montati in un flusso unico per creare l’ambientazione e il timing del talk show televisivo. Un workshop spettacolo, dunque che ha coinvolto i numerosi partecipanti e si è imposto come intervento tra i più apprezzati dell’intera manifestazione, come hanno riportato i feedback del patron, Fabrizio Cataldi.
Da questo felice primo incontro parte la collaborazione stabile tra Comunicazione Italiana e Laboratorio Creativo GereBros.


Gerebros | BEA 2010 | Workshop AUDIOVISUAL



qui accanto la presentazione completa
ripresa live effettuata durante il FORUM

... la qualità dell'audio e del video
... non dipendono da noi.. Descrizione: :-)

ma i contenuti sono...interessanti

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Lun 30 MAGGIO 2011

ABSTRACT
La Comunicazione Spettacolare e gli Eventi: strategie diagonali per la comunicazione d’azienda

La Comunicazione Spettacolare

È un software, anzi meglio, un Sistema Operativo che ci consente di essere qualitativamente migliori nel nostro processo comunicativo. Di efficienza ne sentiamo parlare a profusione, ma l'obiettivo dell'efficacia nella Comunicazione viene a nostro avviso solo apparentemente perseguito: quanto resta e quanto realmente "segna" il processo comunicativo non viene spesso concretamente ricercato.
Comunicare Spettacolarmente vuol dire sviluppare quell'insieme di processi che oltre a permettere il passaggio di informazioni da un emittente ad un ricevente, lo fa con un valore qualitativo apprezzabile: il nodo da sciogliere è come trovare indici e parametri che riescano a definire cosa è qualitativo e cosa non lo è in ambito comunicativo. Incrociando il bagaglio delle nostre esperienze con gli studi più condivisi abbiamo identificato tre macro-parametri, che non possiamo ancora formalizzare in equazioni, ma possono creare un codice comune sul quale poter fare ampie condivisioni.
Il primo è l'Amplificazione: in analogia con il suono, ascoltare la musica con un ipod e ascoltarla con un impianto hi-fi da 40.000 euro è sicuramente diverso. E la cosa ancora più singolare ed interessante è che ascoltata allo stesso volume, con i due strumenti, la musica è diversa. Sostanzialmente diversa. L'Amplificazione non ha a che fare solo dunque con il volume, ma in special modo con la ricchezza di sfumature, con la quantità di dati ed informazioni. Col secondo parametro ci scontriamo con il luogo comune abusato da tutti i comunicatori, ovvero quello di "creare emozione" attraverso i processi comunicativi. A nostro avviso è impossibile creare emozione, che è un patrimonio esperienziale assolutamente individuale: possiamo creare delle suggestioni che "suggeriscano" al ricevente di attingere dentro il suo patrimonio esperienziale. Quanto più queste suggestioni sono ricche di sfumature, tanto più abbiamo probabilità che il nostro codice si sincronizzi al meglio con il codice emozionale-esperienziale del ricevente. Infine, il terzo macro-parametro è la Memorabilità: diventa un parametro autentico del processo comunicativo quando non solo permette il ricordo del messaggio ma incide nel cambio del comportamento. Amplificazione - Suggestione¬ - Memorabilità strutturano così un sistema operativo che collega diagonalmente le aree, attivando strategicamente cicli virtuosi.
Un esempio pratico: nella homepage del nostro sito WWW.GEREBROS.IT integriamo il codice della sit-com televisiva nello spazio web de-strutturato: i feedback delle visite ci riportano che si resta "catturati" (Amplificazione), che "resta in mente" (Memorabilità) e più d'ogni altra cosa, ci si è divertiti  (Suggestività). Questo non è ancora matematicamente misurabile, ma come è noto, le componenti intangibili e non misurabili fanno quasi sempre la differenza in una Comunicazione Efficace.
In sintesi, un insieme di Strategie Diagonali: abbiamo osservato che funziona bene in ogni ambito dei processi comunicativi, ma può essere davvero strategico nella comunicazione d'Impresa sia al suo interno sia verso l'esterno.
La strategia di Comunicazione Spettacolare per la prima conferenza italiana dell'Associazione medica internazionale DAN! Europe, nel maggio 2006, fa diventare una tradizionale conferenza medica una sorta di "Quark dal vivo": il contenuto delicato ed importante veniva "incorniciato" con un progetto audiovisual integrato di luci, audio e video giocate con valore impattante ma molto misurato, in accordo di codici con il testo contenuto. L'efficacia sull'Audience e sui protagonisti è risultata dai feedback successivi pressoché completa.
Altri due casi interessanti per favorire le strategie diagonali quelli per l'azienda Neos Finance: nel primo il nostro Sistema Operativo viene proposto come contenuto di formazione per le loro risorse umane, all'insegna di come il "saper fare" debba essere collegato al "saper essere"; nel secondo per la realizzazione dell'evento meeting agenti di fine anno, con uno spessore motivazionale oltre che comunicativo.
Uno dei processi comunicativi che dal punto di vista aziendale accresce il suo peso in un piano strategico di comunicazione sia interna che esterna, è rappresentato dagli Eventi: strumento molto efficace e potente se assume una formula chiara. Per trovare un codice comune con i nostri interlocutori abbiamo strutturato 5 passaggi obbligati che definiscono con grande chiarezza il processo comunicativo-evento: i Livelli, cioè la quantità e la qualità dell'audience, il Valore Creativo Aggiunto ovvero idee in grado di accendere e catalizzare l'interesse dell'audience trasmettendo una sensazione di novità, il Valore Artistico Aggiunto quando l'evento lascia nell'audience un valore di bello largamente condivisibile, la Suggestività quando l'audience viene coinvolta con e nell'evento, e la Memorabilità ovvero la durata nel tempo oltre la durata dell'evento stesso.

 
(intro di benvenuto sulla SIGLA e TAPPETO MUSICALE)  
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[15sec]: slides 1-3    

TXT Blocco A [2:30 min]: slides 4-6
La COMUNICAZIONE SPETTACOLARE

La Comunicazione Spettacolare vuole essere un approccio sistematico, una chiave comunicativa che di innovativo ha di unire quanto si rivela efficace nel processo comunicativo, di qualunque processo comunicativo vogliamo occuparci. Potremmo vedere la Comunicazione Spettacolare come un software, anzi meglio, come un Sistema Operativo che ci consente di essere qualitativamente migliori nel nostro processo comunicativo. Perché se di efficienza ne sentiamo parlare a profusione, l’obiettivo dell’efficacia nella Comunicazione viene a nostro avviso solo apparentemente perseguito: quanto resta e quanto realmente “segna”, crea cambiamento dinamico il processo comunicativo non viene concretamente ricercato.

diapo 4

Andiamo però a spiegarci: cos’è questa Comunicazione Spettacolare? Cosa vuol dire Comunicare Spettacolarmente? In definitiva è molto più semplice e alla portata di quello che sembri, sono in molti a saper comunicare spettacolarmente, spesso inconsapevolmente: è quell’insieme di processi che oltre a permettere il passaggio di informazioni da un emittente ad un ricevente, lo sviluppa con un valore qualitativo apprezzabile. Certo, il problema è annoso su come riuscire a trovare degli indici dei parametri che riescano a sentenziare su cosa è qualitativo e cosa non lo è in ambito comunicativo: noi incrociando il bagaglio delle nostre esperienze con gli studi più condivisi abbiamo identificato almeno tre macro-parametri, che seppur non possiamo formalizzarli in equazioni (almeno per il momento), di sicuro creano un codice comune sul quale poter fare ampie condivisioni.

diapo 5

Innanzi tutto, comunicare in modo spettacolare vuol dire essenzialmente comunicare in modo Amplificato: lo stesso messaggio ha un peso ed una portata maggiore, proprio in analogia con il suono; ascoltare la musica con un ipod e ascoltarla con un impianto hi-fi da 40.000 euro è sicuramente diverso. E la cosa ancora più singolare ed interessante è che se la ascoltiamo allo stesso volume, con i due strumenti, la musica è diversa. Sostanzialmente diversa. L’Amplificazione non ha a che fare solo dunque con il volume, con l’impatto ma in special modo con la ricchezza di sfumature, e in definitiva in termini digitali, con la quantità di dati ed informazioni.
Il secondo punto è la mia “crociata” contro il luogo comune abusato da tutti i comunicatori, ovvero quello di “creare emozione” attraverso i processi comunicativi. Ritengo che sia impossibile creare emozione: l’emozione è un patrimonio esperienziale assolutamente individuale, quello che possiamo approcciare a fare è di creare delle suggestioni che “suggeriscano” al ricevente di attingere dentro il suo patrimonio esperienziale: e quanto più queste nostre “suggestions” sono ricche di sfumature, quanti più “layers” sovrapposti contengano, tanto più abbiamo probabilità che il nostro codice si sincronizzi al meglio con il codice emozionale-esperienziale del ricevente. Parametro questo, tanto più qualitativo, quanto “volatile”.
Infine, il terzo macro-parametro è la Memorabilità: potremo avvicinarlo al “basta che se ne parli” ma rischierebbe di essere banalizzato. La Memorabilità a nostro avviso diventa un parametro autentico del processo comunicativo quando non solo permette il ricordo del messaggio ma incide nel cambio del comportamento: una analogia su tutte, quando una campagna pubblicitaria viene ricordata ma non ci si ricorda di quale brand fosse.

diapo 5

E questo approccio, questo sistema operativo, riteniamo che possa essere ponte strategico collegando diagonalmente aree che abitualmente possono restare isolate: l’accento sulla qualità intesa come Amplificazione - Suggestione­ - Memorabilità della comunicazione attiva processi virtuosi.
Il nostro percorso rappresenta pienamente la contaminazione e il “learning-by-experience” e vi mostriamo subito un esempio di come nella nostra “intrapresa”  intendiamo processo virtuoso di una comunicazione spettacolare. Questa che vi mostriamo adesso è la homepage del nostro sito web
[la regia manda in onda il VIDEO 1 – commento live appena fade down del suono]  

VIDEO 1 GereBros WEB [2:01] : slide 7
TXT Blocco B [2:00 min]: slide 8 PARAMETRI QUALITATIVI per STRATEGIE DIAGONALI

(enter slide 8) > Questo a nostro avviso è un esempio di come partendo dall’approccio spettacolare, un processo comunicativo web un maggiore valore aggiunto nella comunicazione, una maggiore ricchezza semantica del messaggio ma ancor più che questo è evidente come saltano fuori i nostri tre macroparametri: il feedback che abbiamo da chi visita il nostro sito è che, anche se non ci “compra”, resta “intrappolato” nelle pagine che continua ad aprire e c’ha voglia di scoprire cosa c’è dentro (Amplificazione), sicuramente se lo ricorda (Memorabilità) ma più d’ogni altra cosa, si è divertito J (Suggestività).
Incrociare il format della Sit-Com televisiva con l’ambiente web crea dunque maggior ricchezza del messaggio originale, che è quello della semplice presentazione aziendale; gli conferisce spessore, tridimensionalità e il grado di interattività aumentato permette un feedback molto più virtuoso.
Ovviamente tutto questo non è percentualmente o matematicamente misurabile (almeno per ora), ma sappiamo perfettamente che nella comunicazione i componenti intangibili e non misurabili fanno quasi sempre la differenza in una Comunicazione Efficace.
Quello che riteniamo che questo Sistema Operativo Comunicativo della Comunicazione Spettacolare possa produrre è un insieme di Strategie Diagonali: ponti di collegamento che uniscano territori che altrimenti non siano abitualmente interdipendenti. In questo nostro intervento ci concentriamo sugli aspetti della comunicazione d’Impresa sia verso l’esterno, sia al suo interno, anche se il Sistema Operativo abbiamo osservato funziona bene in ogni ambito dei processi comunicativi. Partiamo subito con un altro esempio di una nostra realizzazione dove abbiamo adottato l’approccio per un processo di comunicazione d’impresa verso l’esterno: l’Associazione medica internazionale DAN! Europe decide di adottare una strategia di Comunicazione Spettacolare per la sua prima conferenza italiana, con il doppio obiettivo di uscire dal tradizionale format della conferenza medica e dell’alleggerimento del tema, il trattamento e la cura della sindrome autistica di per sé, non solo ostico ma tutt’altro che invitante. Mutuando una delle regole inossidabili e più antiche del teatro e dell’arte scenica, quando c’è un difetto o una caratteristica spiccata mai cercare di nasconderla, piuttosto amplificarla o sottolinearla adeguatamente. In questo caso il contenuto veniva “incorniciato” con un progetto audiovisual che integrava luci, audio e video giocate con valore impattante ma molto misurato, senza che creasse discronia di codici con il testo contenuto. Ispirandoci ai format televisivi di infoentertaiment, basandoci sul setting e sulle risorse disponibili, abbiamo sviluppato i due giorni del meeting come se fossero una sorta di “Quark” live con un’efficacia sia sull’Audience che sui protagonisti relativamente ai nostri tre macroparametri pressoché completa, come si è verificato dai feedback successivi.

diapo 7
diapo 8

VIDEO 2 DAN! Conference [1:22]
TXT Blocco C [20 sec]: slide 10

 

(enter slide 10) > dalla comunicazione verso l’esterno ad un processo puramente interno dell’azienda: le risorse umane e la formazione. Ormai è evidente come il “saper fare” debba essere indissolubilmente accompagnato al “saper essere” e gli sforzi nell’ambito della formazione procedono quasi unanimemente in questa direzione: osserviamo che risultati più interessanti sono dati proprio dalle strategie diagonali e vi mostriamo subito un esempio di come il nostro Sistema Operativo viene proposto come contenuto di formazione per favorire le strategie diagonali per la comunicazione interna d’azienda.

VIDEO 3 NEOS Formazione [1:31]

 

TXT Blocco D [2:00 min]: slide 11-13    gli EVENTI e IL VALORE AGGIUNTO

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(enter slide 11) > uno dei processi comunicativi che dal punto di vista aziendale sembra avere significato ed accrescere il suo peso in un piano strategico di comunicazione sia interna che esterna, anche nella crisi che abbiamo vissuto, è rappresentato dagli Eventi.
È sicuramente uno strumento comunicativo molto efficace e potente che a nostro avviso presenta un unico limite per il suo sviluppo: è spesso non si sa bene cosa sia un Evento.

diapo 10

(enter slide 12) > qualunque agenzia o società di comunicazione troviate sul territorio nazionale indica tra le sue expertises la capacità di realizzare eventi, ma come ben sappiamo non tutte le società che si occupano di comunicazione sarebbero in grado di creare una cerimonia inaugurale olimpica o il lancio mondiale della nuova Porsche, allo stesso modo di un cocktail per un centinaio di persone. Noi per fare largo a dubbi e incertezze abbiamo strutturato 5 passaggi obbligati che ci consentono di inquadrare con grande chiarezza il processo comunicativo-evento e di accordarci sincronicamente con il nostro interlocutore.

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(enter slide 13) > i cinque steps che circoscrivono e qualificano un Evento sono: i Livelli, il Valore Creativo e il Valore Artistico Aggiunto, la Suggestività e la Memorabilità. diapo 12

(enter slide 14) > per Livelli intendiamo la quantità e la qualità dell’audience: non possono mettersi sullo stesso piano (e naturalmente sullo stesso budget..) un cocktail party da 200 invitati e una convention da 2000 partecipanti; come è ovvio che il parterre del Teatro alla Scala richieda un’attenzione e uno studio diverso degli invitati di uno streetevent di skateboard. Sembrerebbe ovvio, ma già questo primo passaggio orienta fortemente nella progettazione dell’azione comunicativa.
Un Evento può dirsi tale se è unico, e a renderlo unico sono due ingredienti che sono spesso i più difficili da valutare e anche da richiedere - da parte di chi intende realizzare l’Evento - perché incarnano la caratteristica più soggettiva  e opinabile del processo comunicativo: questi sono la Creatività e l’Artisticità e qui si entra nell’universo dell’estetica, della sensibilità, dell’ “essere avanti” dove vale tutto e vale niente. Proprio perché su questi 2 elementi a nostro avviso ruota la capacità di sviluppare Eventi è bene dare un’indicazione che sia comune e condivisibile: un Evento presenta un Valore Aggiunto di Creatività quando le idee sulle quali si basa sono in grado di accendere e catalizzare l’interesse dell’audience e di trasmettere una sensazione di novità.
Per il Valore Artistico Aggiunto qui si entra in un territorio dove in linea teorico-filosofica, tutto è concesso; noi riteniamo che abbia un valore aggiunto artistico quell’evento che lascia nell’audience un valore di bello largamente condivisibile. Non che le produzioni artistiche scioccanti o che non vengano largamente condivise non si possono definire arte, ma all’interno del processo che abbiamo definito evento diventano elemento di rottura e non sinergico, non concorrendo al successo del processo comunicativo ma inficiandone il risultato finale.
L’abbiamo già anticipato, sostituiamo la tanto ricercata “emozione” alla Suggestività,che se si presenta crea un legame, un collegamento tra l’audience e l’evento stesso. Pensiamo quindi che si riesca a creare suggestioni emotive quando l’audience viene coinvolta con e nell’evento.
Infine, l’ultimo ingrediente che crea l’elemento determinante del Feedback dell’Evento è la Memorabilità cioè quanto a lungo e quanto profondamente resiste nell’audience l’evento dopo che si sia concluso. Quindi con la memorabilità l’evento guadagna l’ultimo dei valori aggiunti che lo rendono un processo comunicativo efficace: quello della durata nel tempo oltre la durata dell’evento stesso.

diapo 13

Ecco l’ultimo esempio di come funzione il nostro Sistema Operativo applicato ad un progetto Evento con strategie diagonali per la comunicazione interna d’azienda.


[la regia manda in onda il VIDEO 1 – commento live appena fade down del suono]
VIDEO 4 NEOS Event Meeting [5:13]
TXT Blocco E [1:00 min]: slide 16
Free close-up

diapo 14 diapo 14

 

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